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La gestione, le strutture ed il percorso-natura

Valle Averto si estende per 500 ettari nella porzione centro-meridionale della Laguna di Venezia, in comune di Campagna Lupia. L’area, nata più di tre secoli fa come valle da pesca (e da caccia), è attualmente una Riserva Naturale dello Stato ed è inclusa nella Rete Natura 2000 dell’Unione Europea. Il WWF Italia è proprietario di 84 ettari sui 200 gestiti come Riserva Naturale in convenzione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.

L’ingresso alla Riserva è posto al km 112 e 800 m della S.S. 309 Romea tra Venezia e Chioggia, in prossimità dell’abitato di Lugo di Campagna Lupia. L’oasi e’ ottimamente servita dal servizio di trasporto pubblico: la fermata di “Bivio Lugo/Valle Averto” degli autobus ACTV della linea Chioggia-Venezia si trova a pochi passi. Cà Tiepola, sede del Centro Visite, dispone di parcheggio, area picnic non attrezzata, una sala per incontri e conferenze.

Il percorso-natura è attualmente accessibile solo con visita guidata ed è differenziabile in base alle esigenze del visitatore. Il tracciato è completamente pianeggiante, richiede 1,5-2 ore per essere completato e si snoda per circa 5 km tra bosco igrofilo, canali, argini, laghi e canneti. C’è inoltre un capanno di osservazione, accessibile anche ai disabili.

Flora e fauna

La notevole diversificazione degli ambienti che si incontrano durante la visita guidata è legata ai variabili apporti d’acqua dolce e salata, alle diverse quote del suolo e alla diversa natura del substrato. All’interno dell’oasi si possono quindi ammirare le piante tipiche del bosco igrofilo, i prati umidi, canali e stagni d’acqua dolce, argini e siepi, laghi d’acqua salmastra, barene, canneti, cariceti e giuncheti.
L’area è frequentata da circa 241 specie di uccelli (presenti in migliaia di esemplari durante la stagione migratoria e invernale), 25 sono le specie di mammiferi, 9 quelle di rettili, 8 di anfibi, 25 quelle ittiche e non mancano alcuni endemismi tra gli invertebrati.

Visitare la riserva

La notevole diversificazione degli ambienti che si incontrano durante la visita guidata è legata ai variabili apporti d’acqua dolce e salata, alle diverse quote del suolo e alla diversa natura del substrato. All’interno dell’oasi si possono quindi ammirare le piante tipiche del bosco igrofilo, i prati umidi, canali e stagni d’acqua dolce, argini e siepi, laghi d’acqua salmastra, barene, canneti, cariceti e giuncheti.

L’area è frequentata da circa 241 specie di uccelli (presenti in migliaia di esemplari durante la stagione migratoria e invernale), 25 sono le specie di mammiferi, 9 quelle di rettili, 8 di anfibi, 25 quelle ittiche e non mancano alcuni endemismi tra gli invertebrati.