Venezia è una città d’acqua e la laguna che la circonda è molto più grande di quello che si vede dai canali del centro. Si estende per oltre 550 chilometri quadrati e si divide in due parti ben distinte: la Laguna Nord e la Laguna Sud.
La Laguna Nord è quella che tutti conoscono, dove si trovano Murano, famosa per la lavorazione del vetro, Burano con le sue case colorate e i merletti, Torcello con la sua basilica bizantina e ancora Sant’Erasmo, Mazzorbo e le Vignole, isole che incantano milioni di turisti ogni anno. È la più visitata e fotografata.
E poi, c’è un angolo di Venezia che non trovi nelle guide turistiche e dove non ci sono le lunghe attese davanti ai musei e ai vaporetti stipati. È la Laguna Sud: un territorio immenso e quieto che si estende a sud della città, fatto di acqua, canneti, valli da pesca e silenzi rigeneranti.
Al centro di tutto questo, l’oasi di Valle Averto: una riserva naturale gestita dal WWF dove a comandare sono l’acqua, il vento e le stagioni, ognuna con i suoi colori e le sue atmosfere. Se pensi a Venezia come a una città sola, ti manca la parte che ha più da raccontare.
Laguna Sud di Venezia: cosa vedere e perché visitarla

Chi lascia Venezia e si spinge verso la Laguna Sud entra in un altro mondo. Più selvatico, quasi sconosciuto al turismo di massa, attraversato da canali stretti e valli da pesca che esistono dai tempi della Serenissima.
Navigarla con le barche tradizionali di ATN Laguna Sud, con una guida che conosce ogni canale e ogni storia, è entrare in un territorio che ha resistito al tempo. Si ascoltano storie di pescatori e di casoni, tradizioni antiche che si tramandano ancora di generazione in generazione.
Valle Averto: l’oasi WWF nel cuore della Laguna Sud

Valle Averto è una delle più importanti riserve naturali del nord Italia. Il WWF la gestisce dal 1980: oltre 300 ettari di laguna, barene, canneti e specchi d’acqua. Un habitat ideale per decine di specie di uccelli, alcune delle quali rare o in via di estinzione.
Birdwatching a Valle Averto: cosa vedere e quando andare
Chi ama il birdwatching troverà a Valle Averto uno dei siti di osservazione più ricchi del nord Italia, con specie rare visibili in qualsiasi stagione.
In primavera e autunno, durante le migrazioni, si possono avvistare fenicotteri rosa, aironi cenerini, garzette, cavalieri d’Italia, spatole e, nelle giornate più fortunate, il rarissimo tarabuso. Tutto l’anno l’oasi ospita colonie stabili di cormorani e anatre selvatiche.
A sorprendere non è solo la fauna. I canneti si alternano a barene coperte di salicornia, pianta tipica degli ambienti salmastri che in autunno si tinge di rosso e arancio, trasformando il paesaggio in qualcosa di quasi irreale. In primavera i colori virano verso verdi intensi, con fiori di palude che sbocciano lungo i canali.
Le valli da pesca e da caccia della Laguna Sud: storia e tradizione veneziana

La Laguna Sud è disseminata di valli da pesca e da caccia, bacini d’acqua salmastra recintati dove si pratica la pesca tradizionale veneziana da secoli e la caccia. Ciascuna ha una storia e un carattere proprio.
Valle Cornio è una delle più antiche: il canale che la attraversa era già una via d’acqua fondamentale per i commerci ai tempi della Serenissima e i sedimenti del fondo custodiscono ancora reperti di archeologia navale.
Valle Figheri è legata alla figura del Casone Labia e alla sua torre di avvistamento, la Torre della Padovana, ed è attraversata da un canale da cui si apre la vista sulle barene e sull’orizzonte piatto della Laguna Sud.
Valle Zappa diversa da tutte le altre: nel mezzo della valle sorge un casone di caccia costruito negli anni Venti dall’architetto Duilio Torres, ispirato a una tipica fattoria olandese, così eccentrico e fuori contesto con le sue linee curve e i colori accesi sull’orizzonte piatto della laguna
All’interno ogni stanza è dipinta di un colore diverso, lo stesso della botte che veniva assegnata all’ospite per la battuta di caccia: una postazione fissa tra i canneti da cui si sparava alla selvaggina lagunare. La notte prima della battuta ciascuno dormiva nella stanza del suo colore, e al mattino sapeva dove andare. Sulle cappe dei camini al piano terra si leggono ancora detti e proverbi in dialetto veneziano, mentre fuori la torre di avvistamento si specchia sull’acqua come un piccolo faro.
I casoni sono le costruzioni tipiche della laguna, piccole abitazioni con il tetto di canna palustre dove i pescatori trascorrevano intere stagioni lontani dalla terraferma. Navigare tra le valli con una guida esperta significa capire come funziona questo ecosistema: come si allevano branzini, orate e cefali, come si gestisce l’acqua in equilibrio con le maree, come generazioni di pescatori hanno imparato a convivere con la laguna.
Quando visitare la Laguna Sud: le stagioni migliori
Uno dei tratti più affascinanti di questo territorio è la capacità di cambiare aspetto durante l’anno.
In primavera la laguna si risveglia: gli uccelli migratori arrivano a migliaia, la vegetazione riprende colore e la luce del mattino sull’acqua vale da sola il viaggio.
D’estate il paesaggio diventa più asciutto e abbagliante, con riflessi accecanti e un silenzio che sembra ancora più profondo, la stagione ideale per navigare all’alba o al tramonto.
In autunno arriva la magia dei colori: la salicornia rossa, i canneti dorati, i primi stormi in migrazione. È forse il momento più fotogenico dell’anno.
D’inverno la laguna assume un aspetto quasi nordico: nebbie basse che sfumano i contorni delle barene, aironi cenerini immobili nell’acqua ghiacciata, e una luce grigia e uniforme che dura poche ore prima di lasciare spazio al buio.
Come visitare la Laguna Sud: tour, accessi e punto di partenza

Il punto di partenza ideale è Campagna Lupia, piccolo comune nella provincia di Venezia, esattamente tra la Riviera del Brenta e la Laguna Sud.
Qui si trova l’Antica Corte Marchesini, una villa storica del Seicento immersa nel verde, il posto giusto per rallentare, fare colazione con calma e partire per la giornata senza fretta. Valle Averto e il punto di imbarco di ATN Laguna Sud sono a meno di 3 chilometri dall’hotel, raggiungibili in pochi minuti di auto. I tour in battello durano mezza giornata o una giornata intera: il tempo giusto per vedere, vivere e lasciarsi sorprendere dalla bellezza del paesaggio.
Laguna Sud di Venezia: un’esperienza autentica da vivere almeno una volta
La Laguna Sud è uno di quei posti che cambiano il modo in cui guardi un territorio. Non ha la fama di Venezia, non compare nelle classifiche dei luoghi da visitare nella vita, eppure chi la conosce fatica a dimenticarla. È fatta di silenzi, acqua ferma, paesaggi che cambiano con la luce e le stagioni, storie che una guida racconta mentre il battello avanza lento tra le valli.
Per chi desidera immergersi fino in fondo in questa atmosfera, il modo migliore è scoprire da vicino il cuore pulsante di questo ecosistema con il tour dedicato all’Oasi WWF di Valle Averto, nel cuore della Laguna Sud.




