Le suggestive vie di Venezia: tra maschere e fughe d’amore

Dicono che almeno una volta nella vita tutti debbano vedere Venezia ed è anche per questo che è una delle mete più gettonate dai turisti provenienti da ogni angolo di mondo. Un tripudio di colori e fantasia con il sole, noir e suggestiva quando avvolta da pioggia e nebbia, Venezia è semplicemente unica (leggi di più sul nostro sito). L’assenza di macchine, qui sostituite da traghetti, gondole e vaporetti la rende un’isola galleggiante che ti proietta in altri tempi.

Febbraio a Venezia: un caleidoscopio di colori ed emozioni

Per la Regina dell’Adriatico febbraio è sempre stato un mese speciale, tra Carnevale e San Valentino. Hotel Antica Corte Marchesini è perfettamente in linea con l’aria che si respira e l’atmosfera che si vive a febbraio in questa spettacolare città patrimonio dell’UNESCO.

La nostra dimora storica immersa in un’oasi di tranquillità e pace si trova in posizione strategica e ti permetterà di raggiungere Venezia grazie all’ottimo collegamento ferroviario, situato a soli 300 metri dall’Hotel.

Questa città è semplicemente bella, sempre, ma quando è vestita a festa lo è molto di più: è magica! Il Carnevale da vita a un trionfo di arti e bellezza e lo fa da un’eternità. La storia di questo spettacolare evento sembra risalire al 1296 quando viene citato in un editto del Senato come “festa pubblica”; in realtà, già dal 1271, c’erano botteghe artigiane che si occupavano di produrre maschere e manuali sulle tecniche di costruzione.

Secondo altre fonti, invece, l’origine è ancora più antica: sembra che la prima testimonianza risalga a un documento del Doge Vitale Falier del 1094 in cui si parla di divertimenti pubblici e si cita il vocabolo “Carnevale” per la prima volta.

Ma perché le maschere oltre ai costumi? Un po’ come nell’antica Roma, l’idea era quella di concedere alla popolazione, e soprattutto ai ceti più umili, un breve periodo dedicato interamente al divertimento e, grazie ai travestimenti, scomparivano le differenze di ceto e qualsiasi differenza sociale. In questo periodo di festa tutti potevano partecipare e diventare chi volevano all’interno dell’immenso palcoscenico in cui la città si trasformava.

L’evoluzione delle maschere di Venezia: da divertimento a mestiere

Al Carnevale di Venezia si veniva e si viene tuttora proiettati in un mondo nuovo, fatto di epoche diverse, finzione e realtà, in un caleidoscopio di colori che non può far altro che ammaliare qualsiasi turista si trovi al centro di questo capolavoro vivente.

Tra le maschere più comuni si ricordano la “Bauta”, travestimento sia per donne che per uomini composto da un mantello nero e un tricorno dello stesso colore su un volto bianco. Molto utilizzato dalle donne era invece la “Moretta”, anche detta “Servetta muta” perché la maschera di velluto con cappellino e veletta veniva sorretta tramite un bottone tenuto in bocca che, di conseguenza, impediva di parlare a chi la indossava. Insieme a queste, anche le maschere della Commedia dell’Arte, come Arlecchino, Pantalone e Colombina, sono visibili ancora oggi al Carnevale di Venezia.

Quella dei costumi divenne nel tempo una vera e propria arte: i cosiddetti “Mascareri”, artigiani che realizzavano maschere di fogge e fatture sempre più ricche e sofisticate, vennero riconosciuti ufficialmente come mestiere con uno statuto del 10 aprile 1436, conservato nell’Archivio di Stato di Venezia.

Le tradizioni del Carnevale di Venezia si tramandano nei secoli

Sono tanti gli elementi che contraddistinguono questa festa e che possiamo ritrovare nel  XVIII secolo come oggi. Fu proprio nel Settecento che il Carnevale di Venezia raggiunge il suo massimo splendore, diventando prestigioso in tutta l’Europa del tempo. Piazza San Marco è da sempre centro nevralgico dell’evento. Qui si tiene il tradizionale ed emozionante “Volo dell’Angelo” che apre ufficialmente i festeggiamenti e che ebbe inizio verso la metà del Cinquecento quando un giovane funambolo turco riuscì ad arrivare in cima al campanile della piazza, camminando sopra una lunghissima corda con il solo ausilio di un bilanciere.

San Marco è anche il punto di arrivo di un’altra celebre ricorrenza, la “Festa delle Marie”, che ricorda un evento del 942 quando, durante una festa popolare, pirati triestini o narentani rapirono giovani donne veneziane. Oggi si ricorda la liberazione delle giovani rapite e nella piazza si proclama ancora la più bella tra le dodici “Marie”, colei che l’anno successivo compirà il famoso Volo dell’Angelo.

Tra rappresentazioni teatrali, concerti, degustazioni, sfilate in costume, gare, feste, coreografie e spettacoli di circo-teatro, il carnevale di Venezia è una vetrina d’arte, fantasia e creatività che coinvolge tutti i sensi e da cui si esce inebriati, con la voglia di tornare e rivivere emozioni così forti.

Tra Carnevale e San Valentino, a febbraio Venezia è festa e amore

Mentre una volta il Carnevale durava anche fino a 6 mesi, oggi dura circa dieci giorni, in coincidenza del periodo pasquale, e spesso include anche il giorno di San Valentino. Trascorrere la festa dell’amore in una città in piena festa è un’emozione unica.

Hotel Antica Corte Marchesini non vuole privare i suoi ospiti di un’esperienza simile. Per San Valentino abbiamo studiato nel dettaglio un pacchetto per te e la tua dolce metà, per consentirvi una fuga d’amore nell’atmosfera antica e avvolgente del nostro Hotel. La sera delizieremo i vostri palati nel nostro suggestivo Ristorante Ai Quattro Archi e la mattina vi serviremo la colazione in camera per coccolarvi e celebrare il vostro amore. Avrete anche la possibilità di un late check-out fino alle 12:00, orario dopo il quale potreste correre a Venezia e festeggiare viziandovi con uno splendido tour in gondola, tra le meravigliose Calle.

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