Scorci magici tra l’arte, l’architettura e i paesaggi delle ville della Riviera del Brenta

Tra Padova e Venezia si trova un cammino incantato: il Naviglio del Brenta. Percorrerlo significa incontrare maestose ville che rievocano la magia del classicismo, incantevoli giardini, tasselli del passato e di una cultura che si è tramandata nel corso dei secoli.

La Riviera del Brenta è un territorio che racconta secoli di storia: Casanova, Galileo, Byron e d’Annunzio l’hanno frequentata; Giambattista Tiepolo, Giovanni Battista Cimaroli, Francesco Guardi e il Canaletto l’hanno dipinta; Goethe a Goldoni l’hanno decantata. Numerosi sono stati i personaggi storici che vi hanno soggiornato, come Napoleone, gli Asburgo e i Savoia.

Quando nel 1345 venne abrogata la legge che proibiva ai cittadini della Serenissima l’acquisto di terreni in terraferma, parte degli interessi del patriziato veneto si spostarono lungo le rive del Brenta. Qui, i nobili dell’epoca crearono le loro residenze di villeggiatura e oggi quelle stesse meraviglie architettoniche sono divenute, in parte, residenze private visitabili dal pubblico.

Alla scoperta delle ville del Brenta

Tra natura incontaminata e giardini curati nel minimo dettaglio incontrerai numerose ville caratteristiche. Poiché ognuna ha le sue peculiarità ed  è unica a suo modo, è difficile suggerire in quali recarsi per prime. Un modo caratteristico per esplorarle è la minicrociera in Burchiello, l’imbarcazione che nel 700 usavano i ceti più facoltosi per raggiungere le loro Ville in campagna.

Villa Pisani, anche nota come “la Nazionale”

Tra le più famose del luogo, Villa Pisani sorge a Stra, in provincia di Venezia, e si estende su una superficie di 11 ettari. Grazie alla sua monumentalità fu spesso scelta come residenza o sede di incontri tra monarchi, capi di stato e di governo. Tra le sue mura e nelle sue 114 stanze (oggi divenute 168) soggiornarono figure come Napoleone Bonaparte, Carlo IV di Spagna, lo Zar Alessandro I e Ferdinando II di Borbone. Nel 1884 divenne museo. Nel 1934 ospitò il primo incontro ufficiale tra Mussolini e Hitler e nel 1969 venne usata da Pier Paolo Pasolini per le riprese del film Porcile. Insomma, dalle sue mura trapela storia.

Ogni angolo di Villa Pisani è una meraviglia incantata: dal parco ricco di architetture originali e il famoso labirinto, alle grande attenzione dedicata alla botanica con serre e grandi esemplari arborei, fino al boschetto inglese a ovest del parco aggiunto in epoca napoleonica.

Per non parlare della magia che si sprigiona esplorando le sale all’interno della Villa. Qui il tuo sguardo verrà catturato dai suggestivi affreschi, dipinti e arredi del Museo Nazionale che ospita.

Le sale settecentesche di Villa Pisani restituiscono una chiara idea della vita di corte. Te ne renderai immediatamente conto varcando la soglia della Sala del Trionfo di Bacco, della Sala della Villeggiatura che offre una rappresentazione dei rapporti tra dame e cavalieri, della Sala da Pranzo che rievoca l’atmosfera dei banchetti della corte napoleonica, della Sala da Ballo con il magnifico soffitto con laGloria della famiglia Pisani”, affrescato dal Tiepolo. Oltre ai capolavori pittorici troverai arredi del passato, come letti a baldacchino e preziosi mobili in stile Impero che ti trasporteranno indietro nel tempo.

Villa Pisani è una vera e propria gemma di delizia e splendore, un gioiello maestoso a cui non vorrai più dire Arrivederci…

Villa Foscarini Rossi e le sue Calzature fatte a mano

Villa Foscari

Vicino a Villa Pisani, sorge il complesso architettonico del XVII secolo chiamato Villa Foscarini Rossi. Architetti famosi come Vincenzo Scamozzi, Francesco Contini, Giuseppe Jappelli, oltre a pittori e decoratori come Pietro Liberi e Domenico de Bruni lavorarono alla Villa per enfatizzare l’importanza della famiglia che vi risiedeva.

Al suo interno racchiude dettagli di inestimabile bellezza: il Salone con affreschi risalenti al 1652, la Mansarda con i finestroni ovoidali e le possenti capriate, il Porticato perfetto per godere degli spazi verdi, le Cantine con pareti di mattoni a vista e travi originali del 1600 e, infine, il Giardino, 10mila mq di verde costellato da alberi secolari e fiori dalle infinite varietà e tinte.

Ma l’elemento a cui tutti riconducono Villa Foscarini Rossi è il Museo della Calzatura, una collezione di oltre 1.500 modelli di calzature femminili di lusso, prodotte dal calzaturificio negli oltre settant’anni di attività, frutto delle sue collaborazioni con i marchi della moda più prestigiosi del panorama internazionale.

Villa Widmann, sede di mostre ed eventi culturali e mondani

La sua storia inizia nel 1719 e passa per ampliamenti e ristrutturazioni che la resero la Villa elegante e raffinata che vediamo oggi. Comprende la casa padronale con il giardino e la corte adiacente, la barchessa caratterizzata da un arioso portico, la chiesetta consacrata dove sono sepolte Elisabetta e Arianna Widmann e il vasto parco a nord con la serra, le statue settecentesche, numerose specie arboree, come pini e tigli, un laghetto e affascinanti volatili, tra cui coloratissimi pavoni.

Oggi il suo principale scopo è ospitare eventi, meeting, convegni e attività culturali, oltre a mostre d’arte, grazie all’auditorium e a due ampie sale espositive.

Villa Foscari detta “La Malcontenta”

A pochi km in linea d’aria dal centro di Venezia, Villa Foscari è l’unica del Palladio lungo la Riviera del Brenta. Sono diverse le ipotesi per il suo soprannome “La Malcontenta”, dalla dama relegata tra le sue mura in solitudine a scontare la pena per la sua condotta licenziosa, allo scontento manifestato dagli abitanti di Padova e Piove di Sacco per la costruzione del Naviglio del Brenta, fino al sovente straripamento del fiume e conseguente allagamento delle terre dei contadini che usavano ripetere “Brenta mal contenta“.

In perfetto stile veneziano, è arricchita da richiami classici del IV e V secolo d.c. ben noti al Palladio. Tra i suoi affreschi ci sono quelli mitologici allegorici di Gian Battista Zelotti e quelli di Battista Franco, detto Semolei.

Oggi, Villa Foscari mostra i segni del tempo, ma la sua atmosfera resta suggestiva e i suoi dettagli preziosi.

Quelle descritte sono solo alcune delle più preziose e note ville del Brenta, ma la lista è ancora molto lunga: Villa Tron Mioni Carrara merita una visita per la cappella gentilizia a pianta ottagonale dedicata alla Madonna del Carmine; Villa Belvedere ti incanterà con le sue grotte e il castelletto all’interno del parco; Villa Valier è stata luogo di festeggiamenti ufficiali e ricevimenti sontuosi; Villa Bembo – la più antica del Brenta – è il luogo dove Pietro Bembo, illustre filosofo e scrittore, soggiornò in dolce compagnia di Lucrezia Borgia!

Le infinite ville della Riviera del Brenta sono opere d’arte e architettoniche da ammirare ed esplorare… in bicicletta!

Sai che dall’Hotel Antica Corte Marchesini puoi deliziarti con una gita in bicicletta alla scoperta della Riviera del Brenta, il cosiddetto “Giardino di Venezia”? Abbiamo studiato e preparato un pacchetto per te che ti porterà ad esplorare, conoscere e ammirare le meravigliose Ville Storiche Venete: Villa Widmann Foscari Rossi, la Barchessa Valmarana e l’immancabile Villa Pisani.

Dedicati momenti indimenticabili o condividi istanti speciali con chi hai a cuore: noi siamo qui per accoglierti e farti innamorare del nostro magnifico territorio!

Ville della riviera del brenta in bici